01 Lug 2009 - 09:18:32
BARI – Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha chiesto e ottenuto da tutti gli assessori regionali di rimettere il mandato nelle sue mani. Lo ha annunciato poco fa lo stesso Vendola ai giornalisti. Una prova di forza che di fatto azzera l'intero consiglio regionale nelle mani del suo presidente.
Vendola ha motivato la decisione affermando che «è legata a fatti politici nuovi» (riferendosi ai risultati elettorali) e «fatti indirettamente politici» (la necessità di una questione morale che deriva dalle inchieste in corso). «La sovrapposizione dei due fatti – ha commentato – è sotto gli occhi di tutti».
Voci di corridoio indicano come obiettivo di questa scelta nella volontà del presidente Vendola di aprire le scenografie politiche regionali anche a quei partiti che nelle appena terminate elezioni hanno avuto forti riconoscimenti.
Le dimissioni degli assessori della giunta Vendola, avvenute per poter consentire al presidente della Regione Puglia di continuare con serenità nella sua azione di governo, sono state molto apprezzate dal presidente «per verificare la latitudine di questa maggioranza che sia la maggioranza del cambiamento – ha detto Vendola ai giornalisti - ma naturalmente qualunque cambiamento prevede assoluta sincerità».
Vendola ha quindi sottolineato l’importanza delle inchieste giudiziarie che riguardano la sanità pugliese, attualmente in corso presso la procura di Bari, soprattutto per sgomberare il campo da «ombre e opacità» che al momento stanno oscurando l'importante «azione di moralità» che la sua giunta ha compiuto in questi quattro anni. «Io ho avviato», ha aggiunto, «indagini amministrative il cui esito è stato consegnato alla magistratura come segno tangibile della nostra cooperazione. Noi non attingiamo al repertorio della delegittimazione della magistratura. Pensiamo che il lavoro che si sta compiendo sia molto importante perchè consente a tutti noi di sgomberare angoli di opacità».
Vendola ha annunciato che nelle prossime ore comunicherà i nomi dei nuovi assessori: «Sarà un ricambio molto rapido – ha proseguito – cercherò di non farvi cominciare il gioco del toto-nome».
Il presidente ha quindi annunciato che il nuovo governo regionale potrebbe anche considerare l’apertura ad altre formazioni politiche. Cioè, ha concluso, «bisogna interloquire con tutti gli interessati a difesa del Sud e della Puglia».
«Ho il potere in questo momento di riformulare la giunta, con nuovi contenuti e perimetri, con nuove alleanze. Sono molto interessato a discutere con Casini, con Di Pietro», ha detto il presidente Vendola, dopo aver comunicato che tutti gli assessori hanno rimesso il loro mandato nelle sue mani. «Tutto questo – ha detto Vendola – è un atto contrario all’azzeramento, è un atto di straordinaria generosità. È un voler ricominciare e rilanciare la coalizione, rafforzarla». Dialogherà anche con Adriana Poli Bortone che ha fondato il movimento Io Sud?, è stato chiesto a Vendola. «Questo non ve lo dico», ha risposto.
«Non dò lezioni a Berlusconi, non dò lezioni a nessuno, ma credo che bisogna sempre nei confronti di qualsiasi magistrato, quando sta esercitando le proprie funzioni di controllo della legalità esprimere il massimo rispetto. È questione di stile», ha continuato il governatore.. «Bisogna vivere – ha sottolineato Vendola – il principio della indipendenza e della autonomia della magistratura come un fondamento sacro della libertà dei nostri cittadini. Ecco, io mi ispiro a questi principi, altri non si ispirano a questi principi».
«E non solo io, mi spiego: devo dire che assessori che prima ancora di ricevere un avviso di garanzia mettono a disposizione il loro mandato nelle mie mani, mostrano – ha detto Vendola riferendosi alle dimissioni dall’incarico di assessore alle Politiche della Salute date da Alberto Tedesco quando ha saputo dalla stampa di essere coinvolto in una inchiesta – uno stile istituzionale e un senso di responsabilità che io apprezzo molto». «Viviamo in tempi amari: lo stile è importante. Recuperare lo stile, – ha detto Vendola – oprattutto quando rischia di diventare ancora più acuto il grido di dolore che vede la gente normale schifata della politica. Allora noi abbiamo bisogno anche di atti che generino fiducia, che confortino il ruolo nella vita pubblica. Abbiamo bisogno di uno stile che sia sobrio, cauto, e moralmente fondato».
Vendola ha motivato la decisione affermando che «è legata a fatti politici nuovi» (riferendosi ai risultati elettorali) e «fatti indirettamente politici» (la necessità di una questione morale che deriva dalle inchieste in corso). «La sovrapposizione dei due fatti – ha commentato – è sotto gli occhi di tutti».
Voci di corridoio indicano come obiettivo di questa scelta nella volontà del presidente Vendola di aprire le scenografie politiche regionali anche a quei partiti che nelle appena terminate elezioni hanno avuto forti riconoscimenti.
Le dimissioni degli assessori della giunta Vendola, avvenute per poter consentire al presidente della Regione Puglia di continuare con serenità nella sua azione di governo, sono state molto apprezzate dal presidente «per verificare la latitudine di questa maggioranza che sia la maggioranza del cambiamento – ha detto Vendola ai giornalisti - ma naturalmente qualunque cambiamento prevede assoluta sincerità».
Vendola ha quindi sottolineato l’importanza delle inchieste giudiziarie che riguardano la sanità pugliese, attualmente in corso presso la procura di Bari, soprattutto per sgomberare il campo da «ombre e opacità» che al momento stanno oscurando l'importante «azione di moralità» che la sua giunta ha compiuto in questi quattro anni. «Io ho avviato», ha aggiunto, «indagini amministrative il cui esito è stato consegnato alla magistratura come segno tangibile della nostra cooperazione. Noi non attingiamo al repertorio della delegittimazione della magistratura. Pensiamo che il lavoro che si sta compiendo sia molto importante perchè consente a tutti noi di sgomberare angoli di opacità».
Vendola ha annunciato che nelle prossime ore comunicherà i nomi dei nuovi assessori: «Sarà un ricambio molto rapido – ha proseguito – cercherò di non farvi cominciare il gioco del toto-nome».
Il presidente ha quindi annunciato che il nuovo governo regionale potrebbe anche considerare l’apertura ad altre formazioni politiche. Cioè, ha concluso, «bisogna interloquire con tutti gli interessati a difesa del Sud e della Puglia».
«Ho il potere in questo momento di riformulare la giunta, con nuovi contenuti e perimetri, con nuove alleanze. Sono molto interessato a discutere con Casini, con Di Pietro», ha detto il presidente Vendola, dopo aver comunicato che tutti gli assessori hanno rimesso il loro mandato nelle sue mani. «Tutto questo – ha detto Vendola – è un atto contrario all’azzeramento, è un atto di straordinaria generosità. È un voler ricominciare e rilanciare la coalizione, rafforzarla». Dialogherà anche con Adriana Poli Bortone che ha fondato il movimento Io Sud?, è stato chiesto a Vendola. «Questo non ve lo dico», ha risposto.
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«E non solo io, mi spiego: devo dire che assessori che prima ancora di ricevere un avviso di garanzia mettono a disposizione il loro mandato nelle mie mani, mostrano – ha detto Vendola riferendosi alle dimissioni dall’incarico di assessore alle Politiche della Salute date da Alberto Tedesco quando ha saputo dalla stampa di essere coinvolto in una inchiesta – uno stile istituzionale e un senso di responsabilità che io apprezzo molto». «Viviamo in tempi amari: lo stile è importante. Recuperare lo stile, – ha detto Vendola – oprattutto quando rischia di diventare ancora più acuto il grido di dolore che vede la gente normale schifata della politica. Allora noi abbiamo bisogno anche di atti che generino fiducia, che confortino il ruolo nella vita pubblica. Abbiamo bisogno di uno stile che sia sobrio, cauto, e moralmente fondato».





















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Io voglio vedere Nichi vivo e ...
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azz .... "faremo i conti" roba ...
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