28 Gen 2010 - 19:21:30
Le primarie pugliesi con il successo di Nichi Vendola costituiscono oggi il punto di riferimento di Sel in tutte le Regioni d’Italia e nella politica nazionale. Siamo chiamati, Sinistra ecologia e libertà, con Vendola, a svolgere un ruolo chiave nella costruzione di una sinistra che recuperi una nuova sintonia con il suo popolo, avvii processi di unità dal basso, recuperi presenza politica, capacità di costruire programmi, dettare l’agenda politica e tornare a vincere.
Unire la sinistra, questo ci viene richiesto, in modo molto preciso, dalla nuova situazione politica del dopo 24 gennaio. Noi pensiamo alla sinistra delusa dentro il Pd, alla sinistra che vota IdV, alla sinistra che non vota, alla sinistra che purtroppo si attarda sulla difensiva a difesa di modelli identitari; pensiamo alla sinistra che pazientemente in modo molecolare sta difendendo nella concretezza quotidiana un modello di società e vivere civile alternativo, pensiamo alla sinistra che ancora non sa di essere sinistra, ma si interroga sul futuro, sulla democrazia messa in discussione dalle destre, sul neo-liberismo distruttore dei beni comuni e del lavoro buono, vicolo cieco delle speranze comuni, veicolo di nuovi e vecchi razzismi, di vecchie e nuove disunioni.
SEL Toscana deve con grande urgenza avviare una azione politica che qualifichi, senza se e senza ma, la sua politica, il suo programma, la sua presenza, anche elettorale, nelle elezioni regionali toscane. E’ necessario un confronto a tutto campo, con tutte le forze con le quali possiamo esercitare azioni comuni. E’ necessario costruire una alleanza, tra diversi, sul tema della nuova legge elettorale, degli sbarramenti, del recupero della democrazia.
Con il candidato Presidente Enrico Rossi occorre un confronto serrato, per rafforzare la coalizione di centro sinistra, prima di tutto sui contenuti di programma, all’interno del quale sono irrinunciabili i seguenti punti: acqua pubblica e beni comuni, lotta alla precarietà e diritto al lavoro, difesa e salvaguardia dell’ambiente a partire dalla centralità di politiche attive per le energie rinnovabili, diritti civili e inclusione sociale.
Nella coalizione di centro sinistra della Regione Toscana SEL Toscana svolge un ruolo propositivo e dinamico, non accetta ruoli subalterni o di complemento, dialoga con rispetto delle autonomie altrui e afferma senza esitazioni la propria. Per noi insistere sulla nostra carica propositiva non è affermazione di un apparato di fronte ad altri, ma un dovere politico di fronte a tutto l’elettorato di centro sinistra, con l’obiettivo di rilanciare la forza propulsiva della buona politica e della buona sinistra.
Occorre in particolare incalzare il candidato Presidente chiedendo una riapertura della discussione sul tema elettorale, la sua neutralità al momento del referendum consultivo, e la garanzia che i risultati del referendum siano tradotti in modifiche legislative coerenti. In particolare occorre ottenere la sua disponibilità in campagna elettorale a iniziative comuni di alto valore simbolico, anche per affermare il ruolo delle autonomie regionali contro il governo di centro destra, e contro ogni forma di localismo o peggio ancora di disunione nazionale, con Nichi Vendola, in Puglia e in Toscana.
Con forze con le quali condividiamo parte delle nostre proposte politiche, come l’Italia dei Valori e la Federazione della Sinistra, il confronto dovrà tendere a costruire elementi di una possibile convergenza sui temi del programma regionale, che già hanno punti importanti in comune. Nel far questo dobbiamo procedere con grande senso di trasparenza, con una informazione completa e alla luce del sole, valorizzando i punti comuni, determinando con precisione ma senza acrimonia le differenze.
Se, al termine di questo confronto, esistessero le condizioni per un accordo anche elettorale che consenta anche, ma non solo, di superare agevolmente lo sbarramento che PD e PDL hanno predisposto contro di noi e a salvaguardia di una ormai superata autosufficienza dell’apparato del PD, e se questo si presentasse come il primo passo verso una sinistra che si unisce, SEL Toscana valuterà accuratamente ogni proposta, ponendo al primo posto i temi programmatici, e con l’intento di salvaguardare 1) il proprio ruolo politico autonomo e la propria azione nei confronti degli elettori, indicando la sua intenzione di svolgere comunque una campagna elettorale caratterizzante ed incisiva, con le proprie forze; 2) il carattere di rappresentanza dei territori della Toscana che il Parlamento toscano deve avere, senza accordi mortificanti nel listino regionale; 3) la pariteticità delle candidature e dei risultati in termini di rappresentanza.
Sinistra Ecologia Libertà Pisa
Unire la sinistra, questo ci viene richiesto, in modo molto preciso, dalla nuova situazione politica del dopo 24 gennaio. Noi pensiamo alla sinistra delusa dentro il Pd, alla sinistra che vota IdV, alla sinistra che non vota, alla sinistra che purtroppo si attarda sulla difensiva a difesa di modelli identitari; pensiamo alla sinistra che pazientemente in modo molecolare sta difendendo nella concretezza quotidiana un modello di società e vivere civile alternativo, pensiamo alla sinistra che ancora non sa di essere sinistra, ma si interroga sul futuro, sulla democrazia messa in discussione dalle destre, sul neo-liberismo distruttore dei beni comuni e del lavoro buono, vicolo cieco delle speranze comuni, veicolo di nuovi e vecchi razzismi, di vecchie e nuove disunioni.
SEL Toscana deve con grande urgenza avviare una azione politica che qualifichi, senza se e senza ma, la sua politica, il suo programma, la sua presenza, anche elettorale, nelle elezioni regionali toscane. E’ necessario un confronto a tutto campo, con tutte le forze con le quali possiamo esercitare azioni comuni. E’ necessario costruire una alleanza, tra diversi, sul tema della nuova legge elettorale, degli sbarramenti, del recupero della democrazia.
Con il candidato Presidente Enrico Rossi occorre un confronto serrato, per rafforzare la coalizione di centro sinistra, prima di tutto sui contenuti di programma, all’interno del quale sono irrinunciabili i seguenti punti: acqua pubblica e beni comuni, lotta alla precarietà e diritto al lavoro, difesa e salvaguardia dell’ambiente a partire dalla centralità di politiche attive per le energie rinnovabili, diritti civili e inclusione sociale.
Nella coalizione di centro sinistra della Regione Toscana SEL Toscana svolge un ruolo propositivo e dinamico, non accetta ruoli subalterni o di complemento, dialoga con rispetto delle autonomie altrui e afferma senza esitazioni la propria. Per noi insistere sulla nostra carica propositiva non è affermazione di un apparato di fronte ad altri, ma un dovere politico di fronte a tutto l’elettorato di centro sinistra, con l’obiettivo di rilanciare la forza propulsiva della buona politica e della buona sinistra.
Occorre in particolare incalzare il candidato Presidente chiedendo una riapertura della discussione sul tema elettorale, la sua neutralità al momento del referendum consultivo, e la garanzia che i risultati del referendum siano tradotti in modifiche legislative coerenti. In particolare occorre ottenere la sua disponibilità in campagna elettorale a iniziative comuni di alto valore simbolico, anche per affermare il ruolo delle autonomie regionali contro il governo di centro destra, e contro ogni forma di localismo o peggio ancora di disunione nazionale, con Nichi Vendola, in Puglia e in Toscana.
Con forze con le quali condividiamo parte delle nostre proposte politiche, come l’Italia dei Valori e la Federazione della Sinistra, il confronto dovrà tendere a costruire elementi di una possibile convergenza sui temi del programma regionale, che già hanno punti importanti in comune. Nel far questo dobbiamo procedere con grande senso di trasparenza, con una informazione completa e alla luce del sole, valorizzando i punti comuni, determinando con precisione ma senza acrimonia le differenze.
Se, al termine di questo confronto, esistessero le condizioni per un accordo anche elettorale che consenta anche, ma non solo, di superare agevolmente lo sbarramento che PD e PDL hanno predisposto contro di noi e a salvaguardia di una ormai superata autosufficienza dell’apparato del PD, e se questo si presentasse come il primo passo verso una sinistra che si unisce, SEL Toscana valuterà accuratamente ogni proposta, ponendo al primo posto i temi programmatici, e con l’intento di salvaguardare 1) il proprio ruolo politico autonomo e la propria azione nei confronti degli elettori, indicando la sua intenzione di svolgere comunque una campagna elettorale caratterizzante ed incisiva, con le proprie forze; 2) il carattere di rappresentanza dei territori della Toscana che il Parlamento toscano deve avere, senza accordi mortificanti nel listino regionale; 3) la pariteticità delle candidature e dei risultati in termini di rappresentanza.
Sinistra Ecologia Libertà Pisa





















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Io voglio vedere Nichi vivo e ...
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da spartaco innocenzi
azz .... "faremo i conti" roba ...
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da annad